martedì 13 maggio 2008

un lupo solitario


13 maggio 2008
solo come una cane, abbandonato in mezzo alle piante selvatiche ed infestanti, risplende di suo questo piccolo cucciolo di tulipano, ha il capo inclinato, lo sguardo che fissa il terreno, che sia vergogna, oppure dolore, no è solo paziente attesa che si aprino i petali per dimostrare la sua sconvolgente e magnifica semplicità

sorelle stelle


13 maggio 2008
Se ci fosse San Francesco, s'inginochierebbe davanti a questo cielo di verde simile all'universo in cui splendono come stelle delle magnifiche rose di un giallo splendente, e pregherebbe Iddio per aver fatto dolcemente calare dal cielo una galassia profumata di stelle.

una vita serena


13 maggio 2008
fiori che sanno assaporare per un breve periodo la loro esistenza, eppure sembrano sorridere alla luce della vita per loro così immediata. Guardano il cielo terso e si alimentano dei raggi del sole, radicati con la forza della disperazione nel ricco e argilloso terreno, protesi verso il futuro con ottimismo e serenità.

il brutto anatroccolo


13 maggio 2008
ripropongo questa foto che apparentemente raffigura due semplici fiori, due gladioli. Ma se ben osserviamo mentre uno sta appassendo e l'altro e nella fase di maggiore freschezza, altri due boccioli stanno spuntando, figli della stessa pianta ma rispettosi del tempo che la natura detta per la loro maturità.

pietre fiorite


13 maggio 2008
Anche le pietre sanno essere gentili, fra le pieghe del muro a secco, aggrappati al magro terreno che li alimenta, crescono come orfani, fiori di una bellezza inaudita.

pioggia di petali


13 maggio 2008
scivolano da un tetto di foglie, sono goccie profumate, petali di glicine che allagano di inebriante profumo lo spazio che gli sta attorno.

il sole in una rosa


13 maggio 2008
non c'è molto da dire ma solo da ammirare

L'età reale e quella virile

13 maggio 2008

Bisogna avere pazienza con il sesso femminile, la prova del nove fugherà ogni dubbio sulla reale capacità affettiva del maschio contemporaneo.


meditate gente

Italo Suris

la cultura come badante

13 maggio 2008

Da quando si è insediato il nuovo governo, già si vedono le conseguenze mediatiche e anche medianiche . E' chiaro che mi riferisco alla trasmissione di Fabio Fazio “ che tempo che fa”, quella in cui è stato intervistato Marco Travaglio, lo scomodo scrittore di “se li conosci li eviti”. Ma cosa è successo di così grave da creare un putiferio negli schieramenti e componenti politici, sia di destra che della sinistra?, nulla che non si sappia o si immagini, niente di così grave per un paese che ci ha abituato a convivere con amministratori il cui passato non è del tutto cristallino.

Personaggi che nessun’altra nazione al mondo, avrebbe fatto arrivare ai posti delle più alte cariche istituzionali. Nello specifico, il nostro spericolato giornalista, rispondendo ad una domanda di Fazio, ha apertamente dichiarato come Schifani, la seconda carica dello Stato, sia stato negli anni novanta socio in affari di personaggi inquisiti di collusione con la mafia, se non addirittura indicati come tali. Apriti cielo, Fazio si è scusato immediatamente con il pubblico per le dichiarazioni espresse dal giornalista, definendole offese. E’ intervenuto finanche il direttore della Rai, per prendere le distanze da quanto è avvenuto.

Politicamente Travaglio è stato criticato aspramente da esponenti del nuovo partito Pd alla stessa stregua di quelli del Pdl. Schifani poi, sembrerebbe che abbia dato mandato ai suoi legali per denunciare Travaglio per calunnia. Ora sfiderei chiunque ad accusare Travaglio d’ingenuità o di malafede. Per chi lo conosce, come appunto è stato sottolineato anche per Vittorio Sgarbi, ciò che è successo era prevedibile. Ma di che cosa pensate che potesse parlare un giornalista impegnato nella ricerca di verità, che nel caso specifico erano già a conoscenza di un vasto pubblico di lettori, attraverso la lettura di libri di altri scrittori e di riviste quali l’espresso? E’ chiara l'intenzione di eliminare, come lo stesso Travaglio ha previsto, una voce scomoda come la sua da trasmissioni televisive della Rai. Per far ciò sono andati in cerca di un pretesto, un meccanismo che non è andato a buon fine con il precedente invio di Vittorio Sgarbi ad Anno Zero, un alibi che se non sussiste, lo si inventa.

E’un vecchio sistema conosciuto ormai dai più, prima ti denuncio o ti licenzio e poi si vedrà. Ecco spiegata la decisione di Schifani di ricorrere alla Magistratura, un atto che molto probabilmente resterà solo una semplice dichiarazione e anzi si tramuterà in un gesto di clemenza, da parte di una delle più alte cariche dello Stato, a favore della libertà di stampa. Ma anche gli zerbini scrivono e ormai non c’è un giornale che non assomigli, nei temi e nel contenuto all’altro, tutti a quanto pare condizionati pesantemente dal potere. Oggi su Affari Italiani, leggevo le dichiarazioni del regista Sorrentino, il quale sta girando un film su Andreotti intitolato “Il Divo”. Nell’articolo di presentazione del nuovo film, ha fatto una corretta considerazione su chi avrà il potere un domani.

Ha fatto un ragionamento che non fa una piega e che condivido pienamente, questo: “Il potere lo possiederà chi avrà in mano la comunicazione, i giornali, il mondo digitale e le televisioni.”. Peccato che si sia dimenticato di aggiungere qualche altro elemento importante quale; la cultura, la scuola, la multimedialità e quindi l’arte, la musica e soprattutto il cinema, proprio quello che fa lui. E’ iniziato un revisionismo non solo storico, ma anche culturale ed ideologico. Personaggi che si etichettano di destra si stanno impossessando, fase iniziata già nella passata legislatura e sospesa temporaneamente dal Governo di Prodi, dei punti strategici del sistema culturale Italiano, quello che era elemento caratterizzante della sinistra.

Ecco perché è iniziato l’attacco agli ultimi irriducibili “anarchici”: parlo di Grillo e di Travaglio, di Santoro e di pochi altri. Sta prendendo il via l'assalto finale e la conquista da parte della casta azzurra, della televisione pubblica. Fra diciotto giorni vi sarà l’elezione del nuovo CdA della Rai e nulla può essere lasciato al caso, nemmeno due trasmissioni che puzzano tanto di “ alibi”, quella precedente di Santoro e quest’ultima di Fazio, che spero in buonafede o inconsapevole strumento di poteri nemmeno tanto occulti. Aspettiamoci di vedere a breve Santoro e Travaglio, in giro per l’Italia assieme a Grillo. Per quel che mi riguarda ritengo che Di Pietro debba dissociarsi completamente dal nuovo partito di sinistra, per vigilare attentamente sulle leggi e le scelte che il nuovo Governo farà nell’immediato futuro, a salvaguardia della democrazia.



Italo Suris

lunedì 12 maggio 2008

pulire la pietra



12 maggio 2008

Un problema pratico che mi è capitato di risolvere recentemente, è stato quello di dover far rivivere, ripulendola in profondità, la struttura in pietra della fioriera esterna all’abitazione contenente piante aromatiche. A tale scopo, mi è stato consigliato di usare la pasta che è usata per la lucidatura delle carrozzerie delle auto.

Ma non è stata la soluzione da me presa in considerazione, mi sono infatti rivolto ad un negozio di vernici, il cui proprietario mi ha consigliato di usare un metodo ed un prodotto adatto allo scopo, una cera liquida da applicare a pennello, sul supporto precedentemente pulito con un sistema semplice e molto pratico.

Ho proceduto all’eliminazione della patina grigiastra, creatasi sulle lastre che ricoprivano il manufatto in cemento sia su tutta la superficie del perimetro, sia sulla parte superiore, tramite un cappello dello spessore di ben 6 cm. Fra il cappello, in pietra rossa di Verona e il rivestimento verticale delle pareti, in pietra d’Istria, completava l’abbellimento della fioriera, una fila di riquadri in pietra verde alpi, delle dimensioni di cm. 10X10X1.

Per eliminare il calcare, ho utilizzato della semplice carta vetrata da carrozziere di diversa granulometria. Ho iniziato a levigare il manufatto con fogli di grana da 240, inumidendola in acqua e insaponando la pietra per fare in modo che la carta vetrata scivolasse più agevolmente e risciacquando ogniqualvolta lo ritenessi necessario. Dopo ho ripassato il tutto con fogli di grana più fine, tipo 400, fino ad ottenere la completa eliminazione della patina grigiastra. Ho completato l’opera usando anche una polvere per lucidare, procurata presso un marmista.

Dopo aver risciacquato il tutto, ho distribuito con un semplice pennello del liquido impregnante a base di cera che ha permesso alla pietra di diventare idrorepellente e di assumere un aspetto di bagnato. Nelle immagini allegate potrete vedere il risultato ottenuto.




Italo Suris

domenica 11 maggio 2008

il panettiere


11 maggio 2008
Una vecchia immagine su cartoncino ritrae il panettiere che con una gerla sulle spalle carica di pane appena sfornato, s'incamminava per le vie della città di Milano per consegnare il pane alle famiglie.

mercoledì 7 maggio 2008

curiamo l'alimentazione




07 maggio 2008

Proprio ieri stavo scrivendo questo pezzo, poi di colpo il computer è andato in tilt e ho perso, oltre che ciò che avevo scritto, anche il canovaccio che mi ero creato in mente, la mia fantasia aveva incominciato a vagare, la mia mente a farneticare immagini orribili e nel contempo realmente avvenute. Ho quindi voluto dare almeno a questo post, un taglio ironico e un po’ macabro, ma vediamo di ricordare……………..

Si sa il cibo è indispensabile per l’essere umano, per la sua crescita iniziale e per mantenerlo in attività. Esso rappresenta a tutti gli effetti una fonte importante di energia, che se non correttamente dosata, può provocare scompensi e vere malattie di cui la principale è l’obesità. Si intende come obesità un peso superiore a quello normale, calcolato empiricamente tramite idonee formule, del 20%, mentre se è al di sotto, si parla di semplice sovrappeso.

Allora badiamo a ciò che si mangia e cerchiamo di controllare sempre le etichette che sono due. La prima è come ci si comporta in società, quello che negli anni sessanta era chiamato galateo, un insieme di comportamenti e di regole trascritte in un libricino. Questo, non mancava mai nelle case italiane, e noi giovani adolescenti, eravamo costretti ad impararne il contenuto a memoria, allo scopo d'acquisire quello che oggi si chiama bon ton!. Lo stesso che si vede ora nelle città Italiane dove, in mezzo alle strade trovi di tutto, dai preservativi usati, ai fazzolettini clinex e se uno dovesse proprio andarne in cerca, anche liquido denso chiamato catarro, qualche indumento intimo, mentre per il resto lasciamo all'immaginazione. L'altra etichetta è quella che si trova appunto appiccicata in genere alle confezioni in vendita nei grossi supermercati.

Ma torniamo al cibo. Almeno su questo possiamo stare tranquilli e mangiare ciò che desideriamo visto, che sicuramente, tutto ciò che si vende è naturale e di produzione biologica. Sì, ci sono state delle piccole eccezioni dovute ad incidenti di percorso, ma si sa bisogna metterlo in conto. In fondo l’uomo non è fatto né di legno né di ferro altrimenti, o marcirebbe o potrebbe arrugginirsi, meglio così. Non ci si dovrebbe quindi allarmare per le mozzarelle alla diossina recentemente venute alla ribalta e scomparse improvvisamente, le scorie ed i rifiuti nocivi a cosa dovrebbero servire se non come concime? Lo sapete che nella vita non si butta via nulla.

Se vi ricordate bene inoltre, vi è stato anche il periodo di un esagerato allamismo dovuto al morbo della così detta mucca pazza. La carne proveniente dai paesi del nord Europa creava, in chi se ne era cibato malattie molto gravi, tremolii intensi e perdita d'orientamento e delle forze. Patologie che conducevano alla morte anche dopo molti anni dal periodo in cui la dose di carne era stata assunta. Ma per non essere da meno, sia come immagine e come prova di forza fra animali di genere diverso, in una sorta di sfida fra Davide e Golia, i volatili cinesi oltre a portarci la recessione, ci hanno regalato anche la viaria. Una malattia simile all'influenza( da non confondersi con diaria), la quale se presa, ti freddava lasciandoti secco all’istante.

Continuando in questa hit parade del cibo più sostanzioso e nutriente, visto che abbiamo preso in considerazione i latticini e la carne oltre che la cacciagione, non rimangono da analizzare che la qualità della verdura e delle bevande. Di verdura, fra i prodotti della terra che consiglierei di gustare, ci sarebbero i funghi, quelli sequestrati recentemente in una grossa ditta di congelamento o surgelamento diTorino. Non si capisce bene il tipo di lavorazione in uso nello stabilimento, visto che gli stessi prodotti venivano scongelati e ricongelati da quasi vent’anni, per immetterli poi sotto forma di crema di porcini, sul mercato Trentino.

Ma non disperatevi, non è giunto ancora il momento, in Italia di buono c’è il vino, quello per esempio di una cantina del Veneto che qualche decennio fa fulminò, già al primo sorso, alcuni affezionati clienti del “got di rosso” o “di un bicchiere di bianco” al metanolo s’intende. Quella del vino è una fissazione tutta Italiana, una truffa sui generis è stata scoperta proprio recentemente. Acqua di pozzo e colorante riuscivano a contenere sicuramente i prezzi della bottiglia di vino, mentre non ci riuscivano con lo "scagotto" che coglieva tutti coloro che ne bevevano un sorso. Penso che basti come lezione per iniziare a fornirsi di prodotti biologici e a far da sé ciò che è possibile fare.
Per esempio coltivare un orto, concimandolo con humus derivato dal compostaggio di residui di cibo avariato e materiale che va in decomposizione, l’umido tanto per capirci. Si può fare il pane in casa, con alimenti semplici e farina biologica mista a gesso. si può anche fare persino il lievito naturale usufruendo degli enzimi naturali formatisi con la mamma del pane stesso. Lievito che altro non è che pasta acida rigenerata all’infinito, ciò vale per lo yogurt e i gelati. Ma non andate troppo lontani con la fantasia, per la carne potete allevare animali da cortile, ma non farli da voi. Già perché tutta questa tiritera, nasce dal sospetto che qualcuno abbia voluto esagerare cibandosi, per maggior sicurezza, di carne fresca e certificata.

Uno dei primi a farlo è stato sicuramente quell’omosessuale tedesco che, durante una cena intima a luce di candela e con il consenso del compagno, si è cibato dopo averlo anestetizzato, del pezzo più tenero del corpo dell’amico. Ha lavorato alacremente a sezionare il resto, per saziarsi a cena con del bollito misto fatto in giornata. Dei pezzi rimasti, ha pensato bene di conservarli nel freezer per i tempi di magra. Ecco la dimostrazione che la fantasia di alcuni abitanti dei paesi di lingua tedesca, non ha nulla a che invidiare rispetto a quella di alcuni creativi locali. Infatti, per non essere da meno, anche una donna di una cittadina dell’ovest della Germania, ha pensato bene di prendersi in anticipo in segno dell’autarchia alimentare. Ha partorito tre figli e li ha ficcati freschi freschi nel frizeer. In poche parole si è premunita per tempi peggiori.

Ora probabilmente l’industria di elettrodomestici dovrà tener conto della nuova moda tedesca, progettando congelatori diversi e un po’ più capienti. Scusate la macabra ironia, ma ritengo che piuttosto che spararsi, sia di gran lunga meglio buttarla sul piangere.

Italo Suris

martedì 6 maggio 2008

bigoli col nero


06 maggio 2008

Ho ascoltato questa sera il dr. Andreoli, lo psichiatra e psicoterapeuta di fama internazionale, così strano con quei capelli arruffati e sempre scomposti, ma così bravo e preparato che è sempre un piacere ascoltarlo.

Ha analizzato la causa della violenza nel nostro paese, in special modo nel nord est, e incalzato dal conduttore ha ammesso che vi sono dei simboli ai quali i giovani fanno riferimento, in genere quelli nazisti o fascisti. Lavoro in una scuola statale e ho constatato come oramai sia radicato nei ragazzi, il concetto di ordine assoluto, un ordine imposto con la forza, identificandosi appunto in schemi ideologici di un passato non più recente.

Il ricordo delle sofferenze patite dalla nostra gente durante l’occupazione nazista, e forse nello stesso periodo anche fascista, è scomparso nell’oblio. Ormai i vecchi militari, coloro che hanno combattuto non solo sui monti come partigiani, ma anche nelle battaglie in tutto il globo, sono quasi tutti scomparsi e, a quei pochi ancora in vita, si tende ad inviare in omaggio un paio di stampelle, come fossero un mazzo di rose.

Ecco una dimostrazione di mancanza di tatto e d’ignoranza, i giovani d’oggi non sanno più che le rose si regalano in numero dispari e quindi non meno di tre, lo stesso dovrebbe valere allora anche per le stampelle. Vi è un motivo per cui il paese di CarloV°, è una delle poche nazioni con un governo di sinistra. E' ancora vivo, in quel paese il ricordo del Franchismo, periodo nero per la spagna, in tutti i sensi. Molti italiani, sia dall’una che dall’altra parte, da quel che mi raccontava mio padre fascista convinto ed irriducibile, si arruolavano nelle varie fazioni. Molti combattevano con i franchisti altri con i comunisti nella Spagna degli anni trenta.



Partivano come volontari facendo a gara per essere arruolati, poichè il governo spagnolo e forse anche quello italiano, pagavano bene i mercenari. Molti giovani volontari fra cui mio padre, non riuscendo ad arrualarsi per la guerra civile spagnola, dovettero combattere in Libia, sempre come camicie nere. Ora non ci sono più guerre o eserciti che si contrappongano, eppure si muore, si lascia la pelle per una sigaretta, un alibi sciocco, un pretesto per imporre il proprio potere, quello di leader , di capo, di condottiero e salvatore dell’onore italico. Sembra quasi d’essere ripiombati nel passato buio, nero e doloroso.

Sono finiti i tempi in cui si poteva tranquillamente girare per le vie delle nostre città, scherzando ma anche azzuffandosi, fra gruppi avversari di ragazzi, per motivi di donne. Come giustamente ha detto Andreoli, il nord est è cresciuto economicamente, ma nel contempo non è maturata la convinzione che star bene non significa imporre con la forza la propria volontà. Ecco perché nel mio blog, ripeto continuamente e ossessivamente che il capitalismo, così concepito, è solo autodistruttivo.

E’ l’identificazione fra potere e denaro che crea i presupposti della violenza. L’assioma che chi ha più soldi debba comandare ed imporre la propria volontà è errato, è un atteggiamento irresponsabile per chiunque lo metta in atto, sia nelle industrie sia fuori delle stesse. Ora c’è scappato il morto, per una sigaretta?, no per un falso concetto di sé e del rapporto con il denaro. E più propriamente c'è la convinzione che sia doveroso punire chiunque si permetta d' infangare ciò che più si avvicina all'immagine che si ha di sè stessi o di ciò che ci rappresenta. Nel caso specifico di Michele, il ventinovenne deceduto quest’oggi, la piazza della città di Verona era considerata out per i diversi, per coloro che non appartenevano al gruppo.

Cos' ha fatto Michele di così grave?, niente si è solo seduto sui gradini di una scalinata. Ecco che i camorristi del nord si chiamano Ultra o naziskin, fascisti o bulli di periferia, bambocci. Chiamateli come volete, ma stateci alla larga, sono a quanto pare molto pericolosi. Uccidono anch’essi per furto come gli extracomunitari, così pericolosi durante la campagna elettorale, quelli per cui si chiedevano le ronde. Ognuno a modo suo ruba ciò che può servirgli. In questo caso non necessitava la refurtiva composta da cellulari, bracciali o portafogli, ma la vita di un coetaneo, al solo scopo di dimostrare la propria potenza o meglio il delirio di onnipotenza. Ora basta, su questo argomento ho scritto anche troppo, speriamo che le cose in futuro cambino.


Intanto un pò di storia:


« Sono padrone di un Impero su cui il sole non tramonta mai »
( Carlo V del Sacro Romano Impero)
« Parlo in spagnolo a Dio, in italiano alle donne, in francese agli uomini, e in tedesco al mio cavallo. »
( Carlo V del Sacro Romano Impero)



Italo Suris

rifiuti corsi e ricorsi storici


06 maggio 2008


Sembra farlo apposta ma già nel mese di maggio dell'ottantacinque, Forattini aveva ipotizzato il futuro e cioè il presente. Il cavallo di battaglia per le recenti politiche è stato il rifiuto, anzi i rifiuti e l'emergenza che il loro smaltimento comporta. Non vorremmo trovarci come nella vignetta, sommersi anche noi da ogni tipo di spazzatura.

gnocchi alla romana

06 maggio 2008

Ingredienti per 4 persone:

250 gr. di semolino di grano duro.
1 l di latte
30 gr di burro
1 uovo
30 gr. di parmigiano grattuggiato
sale

Preparazione:

In una pentola mettete il latte con un cucchiaio di sale grosso e portate ad ebollizione. Ora unitevi il semolino, versandolo a pioggia e mescolando con una frusta in modo che non si creino grumi. Fate cucinare il tutto per una ventina di minuti, mescolando ininterrottamente. Spegnete il fuoco ed aggiungete l'uovo, amalgamandolo bene.

Su un grosso piatto da portata, dopo averlo inumidito, verstevi il composto e stendetelo ad uno spessore di circa un centimetro e fatelo raffreddare per bene. con uno stampino a forma circolare, formate tanti dischetti, ora dopo aver imburrato una pirofila da forno, adagiatevi sul fondo uno strato di gnocchi che cospargerete di burro e parmigiano.

aggiungete altri dischetti fino ad esaurimenti ricoprendone la superficie con burro e parmigiano grattuggiato. mette i gnocchi a dorare nel forno già caldo a 250 °C e servite.

lunedì 5 maggio 2008

Minestra del trentino orzo e speck

06 maggio 2008

Ingredienti per 4 persone:

150 gr. di orzo perlato
200 gr. di speck a fettine
1 grossa cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
2 coste di sedano
2 carote piccole
1 porro piccolo
1 spicchio d'aglio
dado di carne
sale e pepe

Preparazione:

sbucciate la cipolla, lavate il sedano ed il prezzemolo, le carote sbucciate ed il porro e tritate il tutto. Ora lavate anche l'orzo, metteteli in una pentola con due litri di acqua. Aggiungete la cipolla, il sedano, le carote, il prezzemolo, il porro e l'aglio tritato oltre a metà dello speck, a dadini.

Mette la pentola sul fuoco e fate cucinare per un'ora a fuoco basso, mescolando spesso. A metà cottura, unite una puntina di estratto di carne diluito in un pò di brodo di cottura, regolate di sale a piacere aggiungete del pepe, versate la minestra nei piatti aggiungendo in ognuno lo speck rimasto, come decorazione.

Jota

06 maggio 2008

La jota è un piatto triestino, si fa con riso e orzo e fagioli o in altre maniere. Qui una ricetta con ingredienti diversi.

Ingredienti per questa ricetta per 4 persone:

250 gr. di fagioli borlotti
200 gr. di crauti
150 gr di lonza di maiale tritata grossolanamente
100 gr di pancetta affumicata a dadini
50 gr. di lardo
1 cipolla
2 spicchio di aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
20 gr. di farina gialla
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione:

Tritate la cipolla ed il prezzemolo con il lardo. Lessate i fagioli in una pentola in abbondante acqua salata e fateli lessare dolcemente. Rosolate in un tegame l'olio, la lonza di maiale, salatela, amalgamatevi la farina, mescolando, aggiungete il trito preparato e fate rosolare per 10 minuti; versate il composto nei fagioli e cucinate ancora per circa un'ora.

In un ulteriore tegame, fate rosolare la pancetta con i crauti, unitela ai fagioli una decina di minuti prima di toglierli dal fuoco, mescolate e aggiustate di sale e di pepe, servite.


Canederli

06 maggio 2008

Non vi sono belle notizie, in giro per il mondo, ma pensiamo positivo per cui rincomincio a scrivere qualche ricetta imparata dai numerosi libri dell'argomento in mio possesso. Sono circa 200 e ho intenzione di prenderne ancora. La cucina è arte e poesia se fatta con il cuore. Come tutte le cose d'altronde.
Ingredienti per 4 persone:
1lt di brodo di carne
20 gr di burro
200 gr di pane raffermo
1 rametto maggiorana
80 gr di spek in un'unica fetta
1 piccola cipolla
1 uovo
1 mazzetto di erba cipollina
1 pizzico di noce moscata
50 gr di farina
1 lt di latte
sale pepe
Preparazione:
tagliate il pane a cubetti, mettetelo in una terrina, bagnatelo con il latte e fatelo ammorbidire per due ore, finchè risulterà gonfio, ma abbastanza asciutto. Tritate lo speck e la cipolla. Tagliuzzate l'erba cipollina e la maggiorana.
In un tegamino, fate apassire la cipolla con il burro fino a che sarà leggermente dorata, aggingendo se necessario un cucchiaio di brodo perchè si ammorbidisca, mettela in una terrina, aggiungete la farina, il pane strizzato, lo speck tritato, un poco di erba cipollina, l'uovo ed insaporite di sale, pepe e noce moscata.
Bagnatevi le mani e formate delle palline di diametro di 3-4 cm., conservateli da parte in un recipiente senza che si tocchino. In una pentola abbastanza capiente, fate bollire l'acqua salata e fatevi cuocere i canederli per 6-7 minuti.
Fate scaldare il brodo aggiungendovi l'erba cipollina rimasta e la maggiorana, scolayte i canederli, disponeteli in una zuppiera da tavola versatevi il brodo bollente e serviteli.

domenica 4 maggio 2008

circondato dai prigionieri

04 maggio 2008

Prego, vuol ballare con me, grazie preferisco di no, non ballo il tango con il caschè però, prego, grazie, prego tornerò. Probabilmente è la canzone che, subito dopo la cocente sconfitta subita dalla sinistra a Roma, ha cantato per consolarsi Rutelli, in coro con Veltroni.

Roma era, come si dice in politica e non ne ho mai capito il motivo, una roccaforte della sinistra da più di quindici anni. Ora è stata espugnata, si è infranto un tabù, è successo qualcosa d’impensabile che qualcuno potrebbe paragonare solo alla Lombardia comunista, al veneto marxista e all’Emilia Romagna e la Toscana fasciste. E’ stato politicamente parlando, un capovolgimento della situazione, ma solo all’apparenza per chi non lo sapesse. Se dovesse risultare vera, la cosa potrebbe ricordare una vecchia barzelletta, quella del soldato tedesco che circondato dai nemici e imbracciato il fucile rivolgendolo verso gli stessi gridava ai camerati fuggiti per tempo: “ presto, presto, venite, ho fatto un centinaio di prigionieri”

Sembrerebbe se confermata la situazione politica romana, che per il voto disgiunto, sia stato eletto sindaco un uomo di An, un politico serio e preparato, mentre i consiglieri ed i funzionari sarebbero di sinistra। Sicuramente lavoreranno per la città assieme e in modo egregio, ma per quel che io sappia è un sistema che in molte parti non ha funzionato granché bene. In ogni modo mi auguro che, se così fosse, il camerata Alemanno riesca a controllare i prigionieri, fino all’arrivo dei rinforzi.
ciao

Italo Suris

Uno show Sgarbatissimo

04 maggio 2008

…….E, qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere…Ci risiamo, Santoro ha nuovamente e deliberatamente provocato il cavaliere. Già perché visto che non può più cantare liberamente oh bella ciao, oh bella ciao , bella ciao, bella ciao ciao ciao, ieri ha trovato una soluzione fantasiosa e strafottente per prendere due piccioni con una fava, il cavaliere ed il cavallo. Su diciamoci la verità i milioni di piccoli berluschini, da non confondere con degli insignificanti bruscolini, se la sono presa a morte. Con chi? con il conduttore che non ha filtrato la ripresa dell’esibizione di Grillo a Torino e con tutti coloro che non si sono indignati per la trasmissione del giornalista televisivo.

E’ stata una puntata difficile da gestire, visto l’atteggiamento inopportuno del belloccio di turno, un programma che fra l’altro ha avuto un successo strepitoso, uno Share de 15%. Mi chiedo, che sia stato così elevato il numero di spettatori, sapendo che per Santoro ci potrebbe essere, a breve, un ulteriore periodo di disoccupazione?, probabile. Nessuno dei presenti ha però, purtroppo per i molti, raccolto le provocazioni dell’educatissimo critico d’arte Vittorio Sgarbi. Un gentiluomo nei modi e nei costumi, che da ex condannato per una piccola magagna con lo Stato, avrebbe voluto in maniera delirante, giudicare di tutto e di più, smentendo finanche sé stesso.

Ha iniziato ridicolizzando in "modo educato" Beppe Grillo, del quale ha criticato il suo passato di giovane scapestrato, viziato e donnaiolo, amico di famiglia o meglio di sorella, definendolo un comico fallito e un personaggio che fa politica denunciando politici inquisiti, quando egli stesso a sua volta è stato condannato. Mi aspettavo che si parlasse d’attentato alla costituzione, ma è stato attento a non menzionare il delitto di cui si è macchiato il comico negli anni della sua gioventù, un incidente mortale provocato mentre correva con la sua porche. Un ragioniere fallito e nemmeno tanto bravo come comico questo il quadro, visto che siamo in tema, dipinto dal critico d’arte.

Un bel quadro non c’è che dire per delegittimare il capopopolo, peccato che nemmeno lui, sia riuscito a dare di sé quell’immagine positiva, di persona paziente e rispettosa. Chi ha potuto assistere alla bagarre televisiva e alle inopportune interruzioni durante l’intervento di Travaglio, avrà potuto giudicare personalmente. Per quanto mi riguarda, ritengo che la trasmissione possa essere anche stata considerata come provocazione politica e di amplificazione, attraverso una rete pubblica, di un avvenimento di cui tutti hanno parlato e di cui è responsabile per i contenuti il comico e non certo Santoro. Grillo per quel che mi risulta, si è ben guardato dal calunniare chicchessia, si può discutere del metodo ma non del contenuto, possiamo criticare il feroce e offensivo sarcasmo del comico che potrebbe diventare politico, ma non certo sottovalutare il fenomeno.

Un fenomeno che proprio Sgarbi, con il suo capriccioso ed infantile atteggiamento è riuscito a rafforzare con l’aiuto dei media. Non penso che possa considerarsi calunnia o mancanza di rispetto il dichiarare che Veronesi sia compartecipe di società di ricerca biotecnologia, né l’affermare la sua propensione a considerare gli inceneritori come impianti esenti da pericolo, seppur minimo, d’inquinamento. Personalmente per quel che so troverei la cosa miracolosa. In natura come si sa, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Sono ignorante in materia e quindi lascio che altri traggano le dovute conclusioni, oncologi compresi.

Ma tornando a noi, il grillo parlante, anzi urlante, non è stato l’ unico capro espiatorio dell’ ira incontrollata dell’ex parlamentare bipartisan. A discesa, sono stati offesi e provocati sia il conduttore, sia Travaglio e quest’ultimo in modo talmente volgare da sfiorare anche l’ingiuria. Vi confesso che è da tanto che non mi divertivo così. Se continua in questa maniera, il nostro Sgarbi rischia di farsi venire veramente un infarto. Mi domando, ma chi glie lo fa fare?, non certo i 120.000 ragazzi presenti a Torino.


Itao Suris
pub-9734653329526511